di Michele Vidone
Una grande festa di piazza, partecipata e carica di significato, ha celebrato a Napoli il 174° anniversario della Polizia di Stato, rafforzando ancora una volta il legame tra le istituzioni e i cittadini. L’evento ha visto la presenza di centinaia di persone, tra cui molti studenti delle scuole cittadine, segno di una partecipazione viva e trasversale che testimonia quanto il ruolo delle forze dell’ordine sia percepito come centrale nella vita quotidiana della comunità.
In prima fila le autorità civili e istituzionali: il prefetto Michele di Bari, il questore Maurizio Agricola, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi, il vicesindaco Laura Lieto e l’assessore alla Sicurezza Antonio De Iesu. Presenti anche i vertici della magistratura, tra cui il procuratore generale Aldo Policastro e il procuratore Nicola Gratteri.
La cerimonia si è aperta con la deposizione di una corona di fiori al sacrario di via Diaz, un momento solenne che ha reso omaggio agli agenti caduti. Nel suo intervento, il questore Agricola ha ripercorso i principali risultati operativi dell’ultimo anno, evidenziando i successi investigativi raggiunti grazie alla collaborazione tra forze dell’ordine e magistratura. Tuttavia, non sono mancate le riflessioni sulle criticità ancora presenti, come le tensioni nella zona orientale della città e il fenomeno della devianza giovanile, sempre più intrecciato, in alcuni casi, con dinamiche criminali.
Nonostante queste sfide, i dati mostrano un calo complessivo dei reati, un segnale incoraggiante che conferma l’efficacia del lavoro svolto sul territorio. A sottolinearlo è stato anche il procuratore Gratteri, che ha ribadito l’importanza dell’attività investigativa continua e del coordinamento tra le diverse forze impegnate nella sicurezza pubblica.
Accanto alla parte istituzionale, la giornata ha avuto anche un forte carattere divulgativo e partecipativo. I cittadini hanno potuto visitare gli stand allestiti in piazza, osservare da vicino i mezzi storici della polizia e conoscere le diverse specialità operative: dalla Polizia Scientifica, con il suo laboratorio mobile, agli artificieri, dai cinofili ai sommozzatori, fino al reparto a cavallo.
Particolarmente significativo anche lo spazio dedicato alla campagna “Questo non è amore”, iniziativa permanente contro la violenza di genere, con operatori specializzati pronti a fornire supporto e informazioni alle donne. Un segnale concreto dell’impegno della Polizia non solo nella repressione dei reati, ma anche nella prevenzione e nella tutela delle fasce più vulnerabili.
Nel complesso, la giornata non è stata soltanto una celebrazione, ma un’occasione per rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni, mostrando da vicino il lavoro quotidiano di chi opera per la sicurezza e la legalità.
